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Credito d’imposta: come si effettua la cessione?

Credito d’imposta: come si effettua la cessione?

Da ieri 13 luglio e fino al prossimo 31 dicembre 2021, sarà possibile inviare la comunicazione dell’opzione per la cessione dei crediti d’imposta per i canoni di locazione relativi a botteghe e negozi e quelli degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda, da parte di soggetti beneficiari dei crediti di imposta.

La comunicazione deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate per via telematica utilizzando l’apposito modello direttamente dal beneficiario, attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Diversamente, qualsiasi altro tipo di richiesta o lo stesso modello presentato in altro modo, non verrà ritenuto idoneo e quindi risulterà inammissibile.

Lo scorso 1° luglio l’ADE aveva pubblicato un provvedimento nel quale erano state definite le modalità di cessione dei crediti d’imposta sia per le botteghe e i negozi, sia per le locazioni di immobili ad uso non abitativo.

I crediti d’imposta, introdotti dai vari decreti emanati per contrastare l’emergenza sanitaria da Covid-19, possono essere ceduti nei confronti di vari soggetti inclusi istituti di credito ed altri intermediari finanziari per la quota non utilizzata direttamente.

Tali soggetti potranno a loro volta utilizzare i crediti ceduti (da loro ricevuti) in compensazione o cedendoli ad altri ancora. Gli stessi crediti d’imposta potranno tuttavia essere anche utilizzati in modo diretto.

Nei giorni scorsi, la stessa Agenzia delle Entrate ha fatto presente a chiare note che per beneficiare del credito d’imposta è necessario che il canone risulti effettivamente pagato. Il Decreto Rilancio infatti prevede che nel caso di cessione del credito da parte del locatario al locatore, il credito può essere utilizzato in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone, previo consenso del locatore.

Nelle ipotesi in cui il pagamento non è ancora avvenuto non sarà possibile fruire in via anticipata del credito, resta ferma tuttavia la possibilità di cedere il credito d’ imposta al locatore a titolo di pagamento del canone.

A riguardo possiamo dire che sarà possibile fruire del credito in esame, attraverso la cessione dello stesso al locatore o conducente del credito di imposta, resta l’obbligo che in tal caso deve intervenire il pagamento della differenza tra il canone dovuto ed il credito di imposta.

Uno stesso modello può essere utilizzato per comunicare la cessione del medesimo credito (pro-quota) a diversi soggetti, fino a un massimo di dieci cessionari. Una singola comunicazione può riguardare solo uno dei due crediti d’imposta cedibili, quindi nel caso in cui fosse necessario comunicare la cessione di entrambi i crediti d’imposta, dovranno essere fatte due compilazioni diverse.

Comunicazione della cessione: dati da riportare

La comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate da parte del beneficiario che ha maturato il credito, per non essere invalidata dovrà contenere:

  • Codice fiscale del soggetto cedente che ha maturato il credito d’imposta;
  • Tipologia del credito d’imposta ceduto e, per il credito sulle locazioni degli immobili ad uso non abitativo e affitto di azienda, il tipo di contratto a cui si riferisce;
  • Ammontare del credito d’imposta maturato e, per il credito sulle locazioni degli immobili ad uso non abitativo e affitto di azienda, i mesi a cui si riferisce;
  • Importo del credito d’imposta ceduto
  • Estremi di registrazione del contratto in relazione al quale è maturato il credito d’imposta;
  • Codice fiscale del cessionario o dei cessionari, specificando l’importo del credito ceduto a ciascuno di essi;
  • Data in cui è avvenuta la cessione del credito.

I cessionari dei crediti ceduti possono a loro volta decidere di utilizzare il credito: in compensazione o cedendolo a soggetti terzi.

Codici tributo per i cessionari

Con l’ultima comunicazione in ordine di tempo, L’Agenzia delle Entrate ha reso noto i codici tributo che i concessionari dei crediti d’imposta dovranno utilizzare in compensazione tramite modello F24:

  • “6930” denominato “Botteghe e negozi – Utilizzo in compensazione del credito da parte del cessionario – art. 122 del D.L.n. 34 del 2020”;
  • “6931” denominato “Canoni di locazione immobili non abitativi e affitto di azienda – utilizzo in compensazione del credito da parte del cessionario – art. 122 del D.L. n. 34 del 2020”.

Quando si andrà a procedere alla compilazione nel modello F24 nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato, nel formato “AAAA”, l’anno in cui è stata accettata la prima cessione del credito, riportato anche nel “Cassetto fiscale” accessibile dall’area riservata del sito internet.

Affinché i crediti possano essere utilizzati in compensazione, è necessario che il cessionario proceda all’accettazione dei crediti medesimi, tramite l’apposita “Piattaforma cessione crediti” disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Tag: Cessione credito d'imposta, Codici tributo cessione crediti, Credito d'imposta