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Decreto Liquidità: il punto sulle novità contabili

Decreto Liquidità: il punto sulle novità contabili

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità è avvenuto lo scorso venerdì, al suo interno le misure urgenti decise dal Governo per quanto riguarda l’accesso al credito, il rinvio degli adempimenti per le imprese e i poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia.  

Andiamo quindi ad analizzare di seguito, quali sono le misure adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19.  

Sostegno alla liquidità, accesso al credito 

Un totale di 200 miliardi di euro, a tanto ammontano le garanzie da parte dello Stato, una cifra che servirà a coprire tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato. Le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiestoprevista anche una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia 

Copertura dell’80% pr le imprese che contano oltre 5000 dipendenti e con fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro, scende al 70% la copertura invece per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi 

L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda; viene ulteriormente potenziato il Fondo di Garanzia per le pubbliche medie imprese., aumentandone sia la dotazione finanziaria sia la capacità di generare liquidità anche per le aziende.  

Si procederà anche allo snellimento delle procedure burocratiche, così da accedere il prima possibile alle garanzie.  

Continuità alle aziende garantita 

Sono state adottate misure volte a garantire la continuità delle imprese in questa fase di emergenza, con un occhio di riguardo concesso a tutte quelle imprese che prima dell’emergenza presentavano un quadro di equilibrio della propria situazione aziendale tanto da far immaginare una tranquilla prospettiva di continuità. 

L’intervento che di va ad operare, avviene:  

  • In sede di redazione del bilancio in corso, valutando i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso 
  • Disattivando le cause di scioglimento societario per riduzione o perdita del capitale sociale. 
  • Favorendo il coinvolgimento dei soci nell’accrescimento dei flussi di finanziamento verso la società, disattivando in questa fase i meccanismi che in via ordinaria li pongono in secondo piano rispetto ai creditori.  

Per quanto riguarda la materia del fallimento, il Governo garantirà adeguate misure per sottrarre le imprese dall’apertura del fallimento ed altre fondate sullo stato di insolvenza, il tutto valevoli fino al termine dell’emergenza.  

Settori strategici e obblighi di trasparenza finanziari  

Le norme approvate anticipano l’ampliamento dell’ambito di intervento oggettivo della disciplina golden power ai settori di rilevanza strategica. 

Viene esteso fino al 31 dicembreil campo di applicazione della disciplina dei poteri speciali anche ad operazioni intra-europee che richiederanno la preventiva autorizzazione del Governo, nel caso di acquisizione del controllo di asset rientranti nei settori sopra descritti 

Per quanto concerne la trasparenza finanziaria gli obblighi di trasparenza previsti dal TUF sono integrati per consentire alla Consob di abbassare momentaneamente le soglie rilevanti per le comunicazioni al 5%, ampliando anche il numero delle imprese che ne sono soggette comprese le società di azionariato diffuso.  

Le misure contabili 

Rinvii e slittamenti per adempimenti fiscali e tributari da parte dei lavoratori e delle imprese, questa la linea scontata ma giusta, adottata nel nuovo decreto. Viene previsto lo slittamento dal 15 aprile all’11 maggio del rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali in pendenza presso tutti gli uffici giudiziari.  

Viene approvata la sospensione del decorso dei termini per il compimento di indagini preliminari, adozione dei provvedimenti giudiziari e relativo deposito e in genere tutti i termini procedurali. Sospesi anche i termini per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie  

Andiamo a vedere nel dettaglio, gli altri provvedimenti adottati:  

  • IVA, ritenute e contributi sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia; 
  • sono sospesi in ogni caso i detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019; 
  • per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), sospensione versamento IVA se calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni; 
  • ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate 
  • La sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio. 
  • È esteso al 16 aprile il termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso e la scadenza per l’invio della Certificazione Unica è stata prorogata dal 31 marzo al 30 aprile. 
  • Inoltre, il credito d’imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro viene allargato anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali 
  • Viene consentito all’Inps di rilasciare un Pin semplificato, tramite identificazione telematica del richiedente e posticipando al termine dell’emergenza la verifica con riconoscimento diretto. 
  • Si introducono norme sui “farmaci compassionevoli” (i farmaci non ancora autorizzati), che prevedono l’esclusione all’applicazione di imposte in caso di cessione gratuita. 

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