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Acconto Iva 2015: scadenza fissata al 28 Dicembre

La scadenza dell’acconto Iva è il 27 dicembre, ma quest’anno cade di domenica, pertanto è rinviato a lunedì 28. Il versamento dell’acconto è dovuto da tutti i soggetti passivi d’imposta obbligati alla liquidazione periodica dell’Iva.

L’acconto versato entro il 28 Dicembre va scomputato dall’importo dell’imposta da versare:

  • per il mese di dicembre dell’anno in corso (per i mensili), scadente il 18 gennaio 2016 (il 16 gennaio 2016 è un sabato);
  • ovvero da quello per l’ultimo trimestre, da pagare entro il 16 marzo 2016.

L’obbligo di versamento dell’acconto Iva in via anticipata entro il 27 dicembre di ogni anno è stato introdotto dall’art. 6 Legge n. 405 del 29/12/1990 (termine stabilito dall’art. 3 D.L. n. 477 del 26/11/1993, convertito dalla Legge n. 55 del 26/01/1994).

Soggetti tenuti al versamento

In linea generale sono tenuti al versamento dell’acconto Iva “i contribuenti sottoposti agli obblighi di liquidazione e versamento previsti dall’articolo 27 D.P.R. 633/72”

Soggetti esonerati

  • Soggetti che hanno aderito al regime delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo, di cui all’art. 13, L. 388/2000
  • Soggetti che hanno aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, di cui all’art. 27, D.L. 98/2011
  • Contribuenti che beneficiano dei regimi forfetari di determinazione dell’imposta ex art. 13 della l.388 del 2000, regime delle nuove iniziative imprenditoriali o regime delle attività marginali. Non dovranno versare l’acconto nemmeno nell’anno di esaurimento del regime o di superamento del limiti quantitativo. Coloro che adottano questi regimi non dovranno versare l’acconto iva dall’anno di adesione al regime fino all’anno di uscita così come anche è stato chiarito dalla risoluzione ministeriale 157 del 2004;
  • Produttori agricoli con volume d’affari inferiore a € 7.000 che beneficiano del regime di esonero di cui all’art. 34, co. 6, D.P.R. 633/1972
  • Esercenti attività di intrattenimento, giochi e attività di cui al D.P.R. 640/1970 che beneficiano degli esoneri di cui all’art. 74, co. 6, D.P.R. 633/1972
  • Associazioni sportive dilettantistiche aderenti al regime di cui alla L. 16.12.1991, n. 398 Soggetti con importo da versare inferiore a € 103,29 (art. 6, co. 1, L. 405/1990)
  • Soggetti la cui ultima liquidazione periodica dell’anno si chiuderà con un importo a debito inferiore a € 117,38
  • Soggetti che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno
  • Soggetti la cui ultima liquidazione (mensile o trimestrale) del periodo precedente evidenziava un importo a credito
  • Soggetti che prevedono di chiudere l’ultima liquidazione (mensile o trimestrale) con un saldo a credito
  • Soggetti la cui liquidazione dell’ultimo periodo calcolata con il metodo di cui all’art. 6, co. 3, L. 405/1990 (liquidazione al 20 dicembre) risulta a credito
  • Soggetti che hanno compiuto nell’anno solo operazioni non imponibili o esenti
  • Soggetti che cessano l’attività entro il 30 novembre (se mensili) o il 30 settembre (se trimestrali)

Normativa del metodo di calcolo

I contribuenti tenuti al pagamento dell’acconto Iva possono scegliere tra tre metodi diversi, adottando quello più favorevole tra:

  1. metodo storico: calcolo su dati storici
  2. metodo previsionale: calcolo su dati presunti
  3. metodo analitico: calcolo su dati effettivi

1. METODO STORICO

La determinazione dell’acconto sulla base del “dato storico” consiste nel calcolare l’importo dovuto nella misura dell’88% del versamento effettuato nello stesso periodo dell’anno precedente (2014).

La base di riferimento del calcolo storico è l’ammontare dell’IVA a debito risultante:

  • dalla liquidazione IVA relativa al mese di dicembre 2014, per i contribuenti mensili;
  • dalla liquidazione IVA relativa al quarto trimestre 2014, per i contribuenti trimestrali “speciali” di cui all’art. 74 co. 4;
  • dalla dichiarazione annuale relativa al 2014 (UNICO 2015), per i contribuenti trimestrali “per opzione” di cui all’art. 7 del D.P.R. 542/99.

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Se nel periodo d’imposta precedente e quello attuale, si è verificato il passaggio di regime:

  • da trimestrale a mensile, occorre considerare un terzo del versato per l’ultimo trimestre 2014 (acconto più versato in sede di dichiarazione);
  • da mensile a trimestrale, occorre necessariamente eseguire la somma inerente ai versamenti di ottobre, novembre e dicembre (acconto e saldo) 2014.

2. METODO PREVISIONALE

La determinazione dell’acconto su base previsionale si effettua sulla stima delle operazioni che saranno eseguite fino alla chiusura del 2015.

Se si prevede di dover liquidare:

  • per il mese di dicembre del 2014 (contribuenti mensili), o;
  • per il quarto trimestre 2015 (contribuenti trimestrali “speciali”), o
  • per la dichiarazione del 2015 (contribuenti trimestrali “per opzione”),

un importo a titolo di acconto IVA inferiore a quello versato nel 2014, l’acconto dell’88% è calcolato su tale minore importo.

In sintesi, è necessario eseguire una stima delle fatture attive da emettere e di quelle passive da ricevere entro fine anno e calcolare l’88%.

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3. METODO ANALITICO

L’ultimo metodo a disposizione è quello analitico, che si calcola nella misura del 100% della liquidazione periodica calcolata come segue:

  • l’IVA a debito relativa alle operazioni annotate nei registri tra il 1° dicembre e il 20 dicembre 2015 (contribuenti mensili) e tra il 1° ottobre e il 20 dicembre 2015 (contribuenti trimestrali);

+

  • l’IVA a debito relativa alle operazioni effettuate tra il 1° novembre ed il 20 dicembre, ma non ancora annotate non essendo decorsi i termini di emissione della fattura o di registrazione;

  • l’IVA a credito relativa agli acquisti e alle importazioni annotati nel registro degli acquisti tra il 1° dicembre e il 20 dicembre 2015 (contribuenti mensili) e tra il 1° ottobre e il 20 dicembre (contribuenti trimestrali);

  • l’IVA a credito relativa alle operazioni intracomunitarie, per le quali la corrispondente IVA a debito è stata già considerata (per effetto della doppia registrazione);

  • l’eventuale IVA a credito riportata dalla liquidazione relativa al periodo precedente (mese di novembre o terzo trimestre).

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Importo minimo da versare

L’acconto Iva deve essere versato se è d’importo superiore a € 103,29.

Codici per il versamento

L’acconto Iva deve essere versato con diversi codici tributo a seconda della periodicità con cui il soggetto effettua la liquidazione Iva.

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lampadina sfondo grigio L’acconto può essere compensato con altre imposte a credito. L’F24 deve essere presentato anche se d’importo “pari a zero”.

L’acconto Iva in Contabilità GB

In Contabilità GB la gestione per il calcolo dell’acconto Iva si trova in:

  •  Anno 2015
  •  ContBil
  •  Iva
  •  Acconto Iva Dicembre

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La maschera si divide in 3 sezioni una per ogni metodo di calcolo previsto:

1. METODO STORICO

In questa prima sezione, se nel 2014 la contabilità è stata gestita con GB, in automatico il software riporta nei campi celestini i valori dell’acconto versato e del saldo finale delle liquidazioni periodiche del 2014.

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Se invece è il primo anno di utilizzo di GB, oppure è opportuno apportare una variazione all’importo riportato in automatico, è necessario inserire i valori da input all’interno dei campi gialli in corrispondenza dell’Acconto 6013 e del saldo 6012.

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In entrambi i casi, al totale viene applicata la percentuale dell’88% determinando l’anticipo da versare con il metodo storico.

2. METODO PREVISIONALE

Se l’utente vuole adottare il metodo previsionale deve compilare manualmente i campi “Debito previsto” e “Credito previsto” inserendo:

  • l’importo previsto per il mese di dicembre, in caso di contribuenti mensili
  • l’importo previsto per il 4° trimestre, in caso di contribuenti trimestrali

Al totale poi sarà applicata la percentuale dell’88% determinando l’anticipo da versare con il metodo previsionale.

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3. METODO ANALITICO O DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE

In questa ultima sezione, se l’utente ha effettuato le registrazioni

– dal 1° al 20 dicembre, per i contribuenti mensili
– dal 1° ottobre al 20 dicembre, per i contribuenti trimestrali

in automatico i dati saranno riportati dalla procedura nei campi celestini.

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In questa sezione, nel caso in cui le operazioni del periodo non sono state registrate oppure, è necessario variare i dati riportati nei campi celesti, è sempre possibile inserire i dati dai input nei campi gialli.

Una volta scelto il metodo più conveniente si procedere alla conferma del metodo e all’invio all’F24.

Invio del debito all’F24

Dopo aver scelto il metodo “più conveniente” cliccare il pulsante Pulsante Conferma, posto in corrispondenza di ogni metodo. A seguito del click sul pulsante sarà visualizzato il check check Invio F24 che permette di effettuare l’invio del debito all’applicazione F24 dove sarà  necessario poi creare l’F24 e indicare la data di versamento.

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Ora vediamo due particolarità presenti nella maschera dell’acconto Iva:

  • il calcolo dell’acconto Iva per le contabilità separate
  • il calcolo dell’acconto Iva nel caso di cambio di periodicità Iva

L’acconto Iva nelle contabilità separate

Per visualizzare il calcolo riepilogativo dell’acconto in caso di contabilità separate è necessario posizionarsi nel codice attività principale e selezionare l’opzione check_riepilogo_attivita.

NB: nel codice attività secondario il flag è disabilitato, quindi è obbligatorio eseguire il calcolo dell’acconto Iva solo dall’attività principale.

Se l’opzione “Riepilogo di tutte le attività” non è selezionata saranno visualizzati i dati solo del codice attività in cui si è posizionati.

lampadina sfondo grigioL’invio dell’importo dell’acconto Iva dovuto all’F24 è possibile solo dalla gestione riepilogativa di tutte le attività.

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L’acconto Iva in caso di cambio periodicità Iva

Se nel periodo d’imposta precedente e quello attuale, si è verificato il cambio di periodicità:

  • da trimestrale a mensile,
  • da mensile a trimestrale,

l’acconto Iva deve essere calcolato:

  • su 1/3 dell’imposta a debito, risultante dalla dichiarazione annuale dell’anno precedente, se la variazione è stata da trimestrale a mensile
  • sulla base dei versamenti effettuati negli ultimi tre mesi dell’anno precedente, se la variazione è stata da mensile a trimestrale.

In contabilità GB, se si è verificata questo cambiamento, all’apertura della maschera “Acconto Iva Dicembre” è segnalato tramite messaggio e sarà possibile visualizzare il dettaglio della base del calcolo per il metedo storico cliccando su “Visualizza dettaglio”.

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Cliccando tale dicitura si apre la sezione per il calcolo dell’acconto con il metodo storico.

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rinnovo

Per ulteriori chiarimenti consultare la guida on-line 9.2.1 – Acconto Iva Dicembre.

CB101 – FSA/34



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