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Caso pratico: registrazione buoni lavoro…anzi detti voucher!

I buoni lavoro, meglio conosciuti come voucher lavoro, sono uno strumento che permette di utilizzare dei lavoratori occasionali per svolgere delle mansioni senza dover instaurare un rapporto di lavoro dipendente.

In poche parole si può pertanto affermare che i voucher sono un sistema di pagamento di prestazioni di lavoro occasionale non regolate da un contratto di lavoro, che comporta dei vantaggi sia per i datori di lavoro che per chi effettua le prestazioni.

I voucher possono essere cartacei e telematici.

Voucher cartacei: sono consegnati dal datore di lavoro al lavoratore che li può incassare entro 24 mesi dall’emissione presso un ufficio postale.

Voucher telematici: sono erogati dall’Inps su una INPS Card intestata al lavoratore o con bonifico domiciliato presso un ufficio postale.

I voucher possono essere utilizzati per lavoro accessorio, ovvero per attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a euro 7.000 nel corso di un anno solare.

Chi può utilizzare i voucher?

Possono essere “committenti” di lavori occasionali di tipo accessorio le famiglie, gli enti senza fini di lucro, soggetti non imprenditori, le imprese familiari operanti nei settori del commercio, turismo e servizi, gli imprenditori agricoli e gli imprenditori operanti in tutti i settori.

Chi può essere pagato con i voucher?

Possono utilizzare il lavoro accessorio occasionale:

  • pensionati titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio
  • studenti
  • casalinghe
  • i cassaintegrati
  • i titolari di disoccupazione ordinaria
  • i lavoratori part-time per prestazioni in ambito diverso da quello per cui ha contratto di lavoro
  • i prestatori extracomunitari se in possesso di permesso di soggiorno che consente lo svolgimento dell’attività lavorativa

Con l’utilizzo dei buoni lavoro sono garantite la copertura previdenziale presso l’Inps e la copertura assicurativa presso l’Inail.

I voucher hanno un valore nominale di euro 10. Il valore nominale è comprensivo della contribuzione (13%) a favore della gestione separata Inps, che viene accreditata al prestatore; di quella in favore dell’Inail per la copertura degli infortuni (7%) e del compenso al concessionario Inps per la gestione del servizio (5%).

I voucher non utilizzati possono essere restituiti all’Inps.

CASO PRATICO – Registrazione dei voucher in  contabilitaGB

  1. La ditta Rossi Snc ha acquistato voucher per un valore pari a euro 100,00, per pagare delle prestazioni occasionali ad uno studente durante l’estate.1
  2. La ditta utilizza i voucher per un importo pari a euro 40,00.2
  3. I voucher non utilizzati, per un importo di euro 60,00 sono restituiti all’Inps.3

Il caso in esame riguarda le registrazioni per un’impresa in contabilità ordinaria. Per le contabilità semplificate e per i professionisti ci sono delle piccole differenze, ma nel programma è possibile trovare le “registrazioni tipo” preimpostate, rispettivamente nella sezione “Lavoro” per le imprese e nella sezione “Spese” per i professionisti.

CB101- TM/2

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